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VECCHIO METATO

Vacilli, capanna bicocca,

tua era la silente notte,

ardeva il tizzo sotto la pula,

rosolavano quasi cotte

castagne attese con premura.

Stese dentro caldi scrigni

cercavano un breve sollievo,

l’aspettavano mugnai incipriati,

bianchi come cigni,

per l’ultimo sospiro.

Ma quel fumo turchino

non è fuggito dai retini degli orti,

delirante e indefinito

è inalato da disperati quasi morti!

Altri fumi, altri cheti orti,

altri odori, altre sorti.

N.B questa poesia è stata premiata con un riconoscimento speciale al Premio internazionale “Il Fiore” Cultura e Sport di Forte dei Marmi (LU)-2008-

Carlo Mario Santini

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