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Perchè non vengano dimenticati i nomi delle strade dei nostri monti

           Parto: strada comunale/provinciale, Mulattiera, Colle dal Pruno, La Guardia, Tre Usci, Le Cupole, Sassi Ritti, Mure del Giulianino, lì l’incrocio con la Via Fonda, Nagrifoglio,Colle a Vento,all’ Incanto, Fociorovi, Quardiarella, Al Guerra: una storia narra che qui, avanti Cristo, fu fatta una lotta tra Romani e Liguri Apuani; Fordazzani.

Volto il colle: Matteronella, Prade del Toti, Malagino. Passo il Fosso della Canala Ristretta. Più avanti c’è la marginetta demolita di S.Antonio. Vedo Foce Treta, Ravilunga, Palazzetto, Lanzino, Il Zeppe. Qui il Canale di Campanice.

A pochi passi c’è una bellissima siepe di bussi, curata e potata tutti gli anni in perfetta simmetria da Goffredo Graziani. Arrivo alla piazzetta della chiesina di S.Giovanni. Qui bisogna sostare davanti a quelle immagini scolpite nella porta che grande è stata la fede di un Comitato. Lode a tutti quelli che vi hanno partecipato con soldi e lavoro. Da una chiesa bisognosa di restauro è arrivata ad essere, per me, un bellissimo tempietto.

Riparto al Trugolo, al Barca, il Lacero, Gerbassoio, dove c’è un casotto riparatore dalle piogge costruito dal fu Eliseo.

Sono alla strada del Freddone. Qui mi fermo.

Se mi fossi dimenticata qualche nome vi chiedo di comunicarlo ai Colombani, così potremo correggerlo.

Baldini Marfisa

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