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Passeggiate nei dintorni del paese

Trekking Terrinca-big banch

In alternativa all’uso dell’auto per raggiungere la grande BIG BANCH posta al Passo Croce, si può scegliere di percorrere il vecchio sentiero che, (prima della costruzione della strada carrozzabile “Versiliana-Carducci” erroneamente chiamata su alcune carte via Fonda) univa il paese di Terrinca ai suoi alpeggi.

Il sentiero  attraversa prima campi e boschi di castagno, poi salendo attraversa grandi distese di ginestre spinose “Ulex europaeus” rifugio di molti uccelli, cinghiali, daini e in inverno di mufloni.

Arrivati quasi al termine del sentiero si trovano prati di eriche, mirtilli e ginepri. Il sentiero costeggia la selvaggia valle del Giardino famosa per le sue incisioni rupestri, cruciformi e coppelle antichissime.

Dalla piazza XII settembre, nei pressi della chiesa Parrocchiale, si sale lungo la via principale che porta in paese, si passa la Piazza XXV Aprile e giunti all’incrocio con la salita di S. Michele, la si imbocca verso sinistra passando sotto alcuni archi formati dalle vecchie abitazioni in pietra del paese, (foto 1) qui si trovano dopo pochi metri i segni bianco-rossi del C.A.I. che ci accompagnano per  tutta la salita verso il passo Croce.

Dopo una ripida salita che conduce fuori dall’abitato, si arriva sulla strada che porta alla borgata della “Costa”, si sale ancora pochi metri e sulla destra lasciata la strada asfaltata si sale sulla vecchia mulattiera che collegava il paese agli alpeggi, qui si entra nel bosco di castagni (segnavia C.A.I. n.10) (foto 2). La mulattiera si porta sulla via Provinciale di Arni attraversandola, e dopo breve salita, attraversa anche la sovrastante strada asfaltata (Versiliana Carducci) che conduce in loc. Pian di Lago (foto 3). Il sentiero prosegue nel bosco di castagni fino alla loc. Agrifoglio (mt. 882), dove si incrocia a sinistra con il sentiero per il Passo di Fordazzani, (foto 4) tempo impiegato per arrivare qui dalla partenza circa 1 ora.

In direzione Fordazzani, dopo pochi metri, si trova l’unica sorgente del percorso. Dopo circa  1 ora di leggera salita, su un percorso panoramico che tocca anche alcune “postazioni”  della “Linea Gotica” scavate nella roccia, si raggiunge il passo di Fordazzani mt.1080 (foto 5) da cui passa la variante apuana del “Sentiero Italia” (tappa SI LO3AP) . Qui si devia a destra sul sentiero C.A.I. n.141 e percorrendo una ripida salita sovrastati dalle guglie dolomitiche del Monte Corchia (foto 6) attraverso prati erbosi si raggiunge il Passo Croce (1147 mt.) tempo da Fordazzani circa 30 minuti;  qui sulla cresta sommitale, accanto al monumento in ricordo dei Padri Cesare Coppedè e Gustavo Cocci ideatori e promotori della strada carrozzabile che raggiunge il passo, si trova la grande Big Banch da dove lo sguardo spazia a Sud su buona parte della Versilia fino a vedere le isole dell’arcipelago Toscano, a Nord sulle Apuane settentrionali tra cui spicca il M. Altissimo, il bosco di Fatonero, il M. Sumbra,  il M. Tambura e molti altri.

[tempi di percorrenza]

Terrinca – Agrifoglio ore 1.00 (sentiero C.A.I. n.10)

Agrifoglio- Passo Fordazzani  ore 1.00 (sentiero C.A.I. n.10)

Passo Fordazzani – Passo Croce ore 0.50 (sentiero C.A.I. n.141)

[dislivello]

Terrinca mt.500 – Agrifoglio mt.890 = mt.390

Agrifoglio mt.890 – Passo Fordazzani mt.1080 = mt.190

Passo Fordazzani  mt.1080 – Passo Croce mt.1147 = mt.67

[Variante più corta] E’ possibile entrare sul sentiero nella sua metà circa in località Agrifoglio (vedi carta).

 

Il Masso di Terrinca

Passeggiata facile, percorre in parte il S.A.V. “Sentiero Alta Versilia” e in circa mezzora ci si trova davanti al “masso di Terrinca”.

Circa sei metri quadri, circa due per tre. Difficile da fotografare. Facile ritrovare attorno coppelle e cruciformi. Che non è poca cosa.  La roccia è la fillade quarzito-sericitica tipica dell’intera zona.

Il masso è a poca distanza dalla traccia (praticamente scomparsa) di un antico sentiero. La traccia si individua chiaramente, non però sulle carte topografiche; era praticata fino a più di cent’anni fa, poiché saliva dalla valle del Giardino nella direzione del passo Fordazzani.

 Cosi riportano i coniugi Citton nelle loro relazioni quando scoprirono il masso ad aprile del 1998, prima era ricoperto di terra e muschio e non se ne avevano mai avute notizie.

Il sentiero quasi tutto in piano parte dal primo tornante della strada che collega “la Costa” alla provinciale di Arni (quota mt.510 circa), qui lasciata la macchina si comincia a percorrere un facile sentiero che si addentra a mezza costa lungo la valle del Giardino. Dopo pochi minuti, lasciato il bosco di castagni si arriva al primo colle sassoso, il colle di Gerbara, su questo colle fino al 1982 (anno in cui è stata trafugata) si trovava un’edicola in pietra e un rilievo marmoreo raffigurante la Madonna con Bambino risalente al 1797. Qui la vista spazia su tutta la valle del Giardino, si vedono il vicino paese di Basati e il maestoso picco di Falcovaia (ultima propaggine meridionale del M.Altissimo)  oggi interessato da una grande cava di marmo.

Si prosegue per ritrovare quasi subito il bosco di castagni e qui in località S.Antonio) sulla destra, incastonata in una nicchia sulla parete del monte al lato della strada, è stata posta l’immagine di S.Antonio  da Padova con il Bambino, rilievo marmoreo del 1700.

Proseguendo nel castagneto ormai abbandonato  si arriva alla località “Vincentella” dove dentro una “marginetta” (edicola) sono custoditi un bassorilievo di S.Leonardo  del 1628 e un affresco della Madonna di data incerta. Qui si lascia il Sentiero Alta Versilia, e per una vecchia traccia di sentiero oggi ripulito e segnalato si arriva dopo poca salita al cospetto del Masso di Terrinca. La traccia prosegue per poche decine di metri fino ad arrivare ad una roccia aggettante sulla vallata dove sono presenti alcune coppelle e poi si perde nel bosco non essendo stata più percorsa da centinaia di anni. Il masso ricoperto di incisioni cruciformi si trova ad una quota di circa 540 mt. Da questo punto si gode un’ottima vista sulla testata della valle del Giardino e sulle antiche cave di marmo oggi chiuse.

(le notizie storiche sulle immagini sacre sono tratte dal libro di Marino Bazzichi “Terrinca museo d’arte sacra popolare all’aperto” ed. il Labirinto 1989)

madonna colle gerbara
Madonnina del colle di Gerbara